Cerca

 RICCARDO AGABIO - PRESIDENTE FEDERAZIONE GINNASTICA D'ITALIA

In una società in cui scarseggiano modelli virtuosi e dove le nuove generazioni si trovano spesso senza riparo sotto un vero e proprio bombardamento mediatico, lo sport ha le risorse morali e pertanto il dovere di dare un segnale univoco. Segnale che purtroppo è stato intermittente, negli ultimi tempi, a causa di grandi scandali o di singoli esempi negativi che stanno minando la credibilità di discipline molto popolari. Ciò diventa ancora più grave se si pensa all’influenza che l’attività sportiva esercita sui più giovani e alla fiducia che ognuno di noi riversa sui propri beniamini o nella squadra del cuore, gli unici, il più delle volte, in grado di farci evadere dalle difficoltà del quotidiano. Non a caso, infatti, nel Calcio, per descrivere il legame a questa o quell’altra società, si è soliti parlare di fede. Una fede laica, naturalmente, che, tuttavia, quando non è tradita, può contribuire alla formazione dell’individuo, attraverso valori spesso complementari a quelli dello spirito. La crescita del cittadino, d’altra parte, va di pari passo con quella intima dell’uomo e in una Scuola nella quale purtroppo l’educazione civica e sottovalutata almeno quanto quella motoria e religiosa, il messaggio etico può comunque raggiungere i nostri figli, nel tempo libero, all’interno di una sana pratica agonistica, oppure attraverso grandi eventi sportivi e, perché no, gli stessi videogiochi, quelli più istruttivi e non violenti. È evidente che servano dei filtri. La famiglia in primis svolge un ruolo fondamentale. Poi ci sono le Istituzioni, e tra queste il CONI, che da oltre un secolo si occupa della disciplina, della regolazione e della gestione delle attività sportive nazionali. Il progetto ideato e promosso da un raggruppamento di sei Federazioni affiliate al Comitato Olimpico Nazionale Italiano, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Giovani, si prefigge dunque l’obiettivo di promuovere lo sport come stile di vita sano, fondato sul rispetto, l’integrazione della diversità, la salute e tutti i principi propri dell’Olimpismo. Per quanto compete la FGI, la più antica delle Federazioni Sportive Nazionali, eletta Ente Morale nel 1896, l’impegno sarà totale, ma al tempo stesso spontaneo, immediato, considerata la base giovane che ci contraddistingue, il lavoro volontario svolto dai nostri operatori, così vicini al mondo scolastico, e la proverbiale disciplina che ha sempre regnato nelle palestre di Ginnastica. Perché, come diceva Seneca nelle Epistole, “la via dell’insegnamento è lunga se si va per regole, breve ed efficace se si procede per esempi”.


RICCARDO AGABIO
Presidente Federazione Ginnastica d’Italia

Informazioni aggiuntive